flumini nel mondo

mercoledì 27 marzo 2013

Fra Antonio Maria da Esterzili e i riti Pasquali



Si è svolta nella giornata di martedì 26 marzo 2013 la manifestazione riportata nella locandina precedente. In tale occasione il Professor Francesco Casula ha rievocato la figura del frate di Esterzili, da considerarsi il precursore del teatro sacro dell'intera Sardegna, ma  che è stato ignorato da tutta la cultura isolana per oltre   tre secoli, anche perché  la sua figura e la sua opera furono volutamente  occultate in seguito e a causa di una  ignobile colpa a lui imputata.  (E' facile immaginare quale colpa definita ignobile possa essere attribuita ad un frate) 
Successivamente il dottor Giulio Solinas si è soffermato sulla  produzione letteraria di fra Antonio Maria mettendo in risalto il carattere innovativo delle sue rime.
Al termine Mario Murgia e Mariuccia Murgia hanno cantato alcune strofe di canti popolari tradizionali che vengono eseguiti in occasione delle celebrazione dei riti pasquali, del venerdì santo e anche in altre occasioni.





venerdì 22 marzo 2013

venerdì 15 marzo 2013

Professor Giovanni Lilliu, padre della archeologia sarda


Si è svolta a Flumini nella biblioteca comunale, il giorno 14 marzo 2013, la rievocazione del Professor Giovanni Lilliu, fatta dal professor Francesco Casula. Dopo una breve introduzione di Paolo Maccioni, il professor Francesco Casula ha illustrato le caratteristiche peculiari dell'uomo e dell'archeologo scomparso di recente mettendone in risalto, oltre la vasta competenza scientifica anche le grandi doti umane. 
Dopo la  conferenza del professor Casula, il dottor Giulio Solinas ha recitato una sua poesia in lingua sarda a lui dedicata, con l'ausilio di Enrica Boy, che ne ha letto la traduzione in italiano, 

Il complesso nuragico di Barumini, fortemente voluto da Lilliu
Qui di seguito la breve introduzione di Paolo Maccioni.
Gentili signore e signori grazie della vostra partecipazione. Oggi il professor Casula ci parlerà di un uomo che a buon diritto può considerarsi tra i grandi della storia della Sardegna. Il professor Lilliu è ritenuto da tutti il padre della archeologia nuragica ed è sicuramente colui che ha dato il maggiore impulso allo studio e alla  conoscenza  di quei monumenti  esclusivamente sardi che sono i nuraghi.  Ma di tutto questo vi parlerà tra poco il professor Casula molto meglio di quanto potrei fare io e, soprattutto, con molta maggiore competenza.
Da parte mia desidero solamente fare una considerazione che è insieme un auspicio. Voglio cioè precisare un concetto che mi fa considerare il professor Lilliu come un precursore di un turismo possibile. Un personaggio che sarà ricordato negli anni a venire non solo per le sue conoscenze specifiche ma anche per avere aperto una strada allo sviluppo di un certo tipo di turismo in Sardegna.  Io considero, infatti, che il turismo in Sardegna si evolverà quando noi sardi capiremo  che oltre alle bellezze del territorio abbiamo da vendere una ricchezza culturale immensa. Vi sono monumenti unici al mondo, che nessuno in nessun’altra parte del globo possiede. E questi monumenti sono  molti, e in buona parte sono ancora assolutamente integri, utilizzabili, studiabili, analizzabili. Verrà un giorno in cui la Sardegna sarà invasa da schiere di turisti e studiosi che vorranno venire a vedere da vicino questi monumenti. Quando arriverà quel giorno e io sono certo che arriverà anche se non sarò qui a goderne lo spettacolo, il nome di Francesco Lilliu sarà conosciuto da tutti come lo scopritore e il valorizzatore di questo immenso patrimonio che oggi la Sardegna sa di avere ma ancora non sa usarlo.  E quando quel giorno arriverà, anche se non sarà come l’amico Carlo Corda vorrebbe, e cioè con tutte le migliaia di nuraghi presenti sul nostro suolo, illuminati la notte, in modo che, chi sorvoli la Sardegna la veda costellata da un capo all’altro di luci, come splendide stelle in un cielo terreno,  anche se non sarà così, quel giorno la Sardegna potrà forse ricongiungersi con la sua antica origine nuragica e riprendere il  percorso virtuoso della sua storia millenaria troppe volte violentato
Paolo Maccioni

venerdì 8 marzo 2013

"Sardo sono" di Giacomo Mameli


"Sardo sono"di Giacomo Mameli
Itamicontas
Biblioteca di Flumini
Via mar Ligure, 3
Giovedì 7 marzo 2013, ore 17,30
Presenta : Professor Francesco Casula
Introduce Paolo Maccioni





Da sinistra: il professor Francesco Casula, l'autore del libro il giornalista Giacomo Mameli, il  dottor Giulio Solinas 


“Sardo Sono” di Giacomo Mameli ( Introduzione di Paolo Maccioni)
Signore e signori grazie della vostra presenza  e, come sempre, ringraziamo chi ci ospita e ci aiuta con tutti i mezzi, molto pochi, che ha a disposizione.
Rubo qualche minuto al Professor Casula che ci presenterà Giacomo Mameli e il suo libro “ Sardo Sono” per dire poche cose.
 L’argomento e l’autore di oggi sono molto stimolanti. Si parla infatti della Sardegna, di noi, delle cose che ci riguardano tutti molto da vicino. E il suo autore è un illustre giornalista che scrive, legge e parla della Sardegna con  amore e con il desiderio di vederla diventare una regione o, comunque, uno spazio nell’ universo, che possa competere senza  sensi di inferiorità con tutte le altre regioni non solo d’Italia ma del mondo intero.
E il motivo è molto semplice: lo dicono abbondantemente le pagine del suo libro, perché in Sardegna ci sono ” eccellenze”  in tutti i campi della attività umana che non hanno da invidiare nulla a nessuno, anzi, in certi casi possono insegnare agli altri.
Ma Giacomo Mameli, non si limita a esprimere una sua opinione, ma ha ricercato esempi pratici che dimostrano quello che pensa, e così ne viene fuori un libro che è un condensato di storie di personaggi che hanno  in comune alcune prerogative: la serietà delle loro azioni,  la convinzione di raggiungere gli obbiettivi che si sono proposti, la costanza nel perseverare nelle cose in cui credono.
Talvolta, è vero, la fortuna gioca il suo ruolo nell'esistenza di questi personaggi, ma ciò fa parte della nostra vita quotidiana, quella stessa vita che a qualcuno di noi consente di trovarsi al momento giusto nel posto giusto.
Il libro diventa così  una miniera di notizie su persone e situazioni che sono descritte con semplicità  e  scioltezza di linguaggio per cui  le singole storie diventano capitoli di un romanzo d’assieme  che si fa leggere con molta facilità anche da chi non è aduso interessarsi a problemi economico- sociali.
Alla fine del libro vi sono alcune biografie estremamente interessanti di uomini e donne che si sono imposti, con il loro ingegno, all'attenzione generale, seguite da indici precisi e completi di tutte le persone citate nel libro nonché dei luoghi interessati dalle singole storie.
Vi è inoltre, all'inizio  una prefazione dell’autore in cui è detto, cito le parole sentite pronunciare da lui stesso, che il novanta per cento del contenuto del libro è pervaso da un sentimento positivo e solo per due righe da quello negativo, e questo pessimismo è rappresentato dalla sfiducia verso coloro che sono responsabili dello stato in cui versa la Sardegna.
Per concludere, e prima di cedere la parola al professor Casula, voglio ringraziare sentitamente Giacomo Mameli per essere intervenuto qui a Flumini, una frazione di Quartu abbandonata a se stessa, che, per la prima volta nella sua storia può permettersi di ospitare un giornalista della sua meritata fama.
Grazie a tutti.

mercoledì 6 marzo 2013

Piazza Attilio Maccioni Quartucciu





Da  "L'Unione Sarda" del 5 marzo 2013:
In tant:i non lo hanno mai dimenticato. Attilio Maccioni, medico condotto e pediatra di Quartucciu per tanti anni, è rimasto nel cuore di quelli che erano i suoi piccoli pazienti e che, anche grazie alle sue cure, adesso sono diventati grandi, hanno costruito una famiglia e magari hanno anche schiere di nipoti e pronipoti. A quel medico, così gentile, il Comune, su richiesta dei Lions, ha deciso di intitolare una piazza. La scelta è ricaduta sullo spazio tra le vie Barbagia e Mogoro.  “Dopo la richiesta dei Lions”, spiega il sindaco Lalla Pulga, abbiamo seguìto tutto l’iter burocratico, chiedendo il nulla osta  alla prefettura. Nei giorni scorsi abbiamo avuto l’autorizzazione e così possiamo procedere all’intitolazione». Attilio Maccioni fu medico a Quartucciu dal 1937. Ha pubblicato studi  in diverse riviste scientifiche ed è stato anche un indimenticato poeta. Qualche tempo fa i figli, gli hanno dedicato una serata ricordo a Flumini, Quartu, alla quale avevano partecipato numerosi studiosi epoeti. (g. dcr.)

sabato 2 marzo 2013

Alla scoperta della magia dei libri


ALLA SCOPERTA DELLA MAGIA DEI LIBRI


LETTURE PER GRANDI E PICCOLI
PROPOSTE  DA

ITAMICONTAS

BIBLIOTECA DI FLUMINI 28 FEBBRAIO 2013 0RE 17,30
Racconti …
Favole …
Brani  tratti da libri …


Accompagnati da patatine,pop- corn e merendine
Ingresso libero
             



(dalla presentazione di Paolo Maccioni)



Gentili signore e signori, questa sera è dedicata ai ragazzi e vuole essere un invito alla lettura e alla scoperta di quanto essa può darci aiutandoci in tutte le circostanze della nostra vita non solo per farci conoscere cose che non sapevamo prima, ma anche divertendoci o commuovendoci .
Dobbiamo perciò ringraziare coloro che con il loro impegno scrivono ciò  che leggiamo ed è per questo che sono molto felice della presenza  qui con noi di diversi autori di favole e racconti per bambini, per ragazzi e anche per grandi, i quali hanno aderito alla nostra iniziativa e vi partecipano con qualche loro lavoro come avremo modo di sentire.
Ringrazio quindi Costanza di Leio, la nostra amica Paola,  che oltre alle favole ha scritto per bambini anche delle canzoni,  ma anche  libri per adulti, l’ultimo dei quali, "La vita apparecchiata" sarà presentato prossimamente da "Itamiccontas",  La signora Bruna Milia  autrice di un interessante  libro su come era la vita di un tempo a Cagliari prima e dopo la guerra, vista da persone che hanno sofferto la fame, quella vera, e tante altre peripezie. Il signor Vincenzo Mereu, autore del libro "Messi d’oro sulle colline" che abbiamo presentato qui e che è anche autore di favole per bambini, di cui ne leggeremo una ,  ed altri che qui non menziono ma ai quali va comunque il nostro saluto e ringraziamento per la partecipazione. 

Un piccolo lettore ( Niccolò Palamuso)

Una grande lettrice (L'attrice Clara Murtas) 

La conduttrice (Isabella Maccioni)

La piccola sala della bilbioteca  gremita di gente

Una delle autrice ( Costanza di Leio)
Piccoli lettori


Hanno letto per i piccoli:: Niccolo Palamuso, Piero Pini, Andrea Passotti, Alice Pini, Clara Mocci, Marco Cogoni, Beatrice De Lucia, Niccola Mocci.
Hanno letto per i grandi: Francesca Serra , Costanza di Leio,Pino Floris, Enrica Boy, Clara Murtas