flumini nel mondo

lunedì 4 giugno 2012

Mancano i soldi



          Oggi più che mai se si effettua una qualsiasi richiesta onerosa al Comune di Quartu, ma penso in ogni Comune, la risposta scontata è: mancano i soldi. Certamente è vero e sappiamo tutti che i bilanci dei Comuni sono molto striminziti. Tolte le spese inderogabili per i servizi essenziali, quelle di gestione, molto criticate perché includono i cosiddetti costi della politica, rimane ben poco da destinare ad altro.

Il comune di Quartu ci aveva fatto sapere a suo tempo, tramite una circolare di accompagnamento al programma di raccolta e smaltimento dei rifiuti, di essere stato premiato per aver un indice di raccolta differenziato alto, credo superiore alla media, e così di poter risparmiare qualche cosa sui costi della gestione rifiuti che avrebbero potuto essere destinati ad un miglioramento del servizio. Tutto molto bene se i fatti avessero seguito ai propositi. 
Ma così non è stato se è vero che la sporcizia per le strade anziché diminuire sembra aumentare. E d'altra parte non può che essere altrimenti perché, fino a quando per le strade erano disponibili i cassonetti,  vi si potevano buttare dentro tutti quei residui che la cosiddetta civiltà dei consumi ci costringe a produrre sotto forma di  cartacce di pubblicità, pacchetti di sigarette vuoti, giornali che non servono più, biglietti del cinema, del filobus, contenitori di gelati, caramelle, pop corn, bottiglie di bibite varie, involucri cellofanati e tanto altro ancora, di cui una persona può liberarsi solamente in due modi:  o portandosele fino al proprio domicilio, (tenendole magari nelle proprie tasche) per poi trasferirle nei contenitori differenziati,  oppure buttandole dove gli capita. 

L’ideale sarebbe poterla depositare negli appositi cesti per i rifiuti, ma poiché, se si esclude il centro, la totale mancanza di questi, affligge l’intera città, soprattutto la costa, e poiché in una larghissima percentuale dei casi la gente ha poche tasche per i rifiuti, tutta quella immondizia si riversa sulle strade aumentando la normale sporcizia che già è tanta.
Può darsi che i nostri amministratori abbiano ritenuto che, essendo la Sardegna e quindi Quartu afflitta costantemente da venti di maestrale o di levante, questi possano portarla via per depositarla nei giardini privati che così ci pensino loro alla raccolta.


La risposta è sempre la stessa: i soldi non ci sono.
Qualche cosa però non va bene se è vero che altre città a vocazione turistica, come vorrebbe essere anche Quartu, hanno risolto il problema riuscendo a tenere pulito il loro territorio.
Può darsi che i cittadini di Quartu siano più maleducati degli altri. Ma piacerebbe sapere quante multe sono state effettuate da parte delle autorità preposte, per infrazione ai regolamenti o alle leggi relative al decoro urbanistico. 

La soluzione non può essere che una. Premesso che non solo i ricchi ma anche i poveri, se vogliono, riescono a tenere con decoro la propria casa,  i mezzi necessari devono trovarsi perché il prestigio cittadino bisogna sentirlo come priorità rispetto a tante altre cose per le quali i soldi si recuperano. 
Si tratta di orgoglio personale di chi gestisce l’ambiente e di amore per la terra in cui si vive.

Con questi principi ben saldi, i soldi si trovano, i mezzi si reperiscono, le strade si puliscono, i cestini vengono installati, gli operatori ecologici vengono controllati, le multe vengono applicate, i cartelli di invito alla popolazione a comportarsi civilmente vengono esposti, i cartelli vecchi vengono tolti, le scritte oscene vengono cancellate.
È utopia tutto questo? Se sì bisogna però spiegare perché nella vicina Corsica tutti i paesi e città sono puliti e ordinati. E senza andare in Corsica basta fare un giro nella cittadine della Sardegna settentrionale  per apprezzare una maggior pulizia e organizzazione dei comuni sotto questo aspetto.

Ma si sa, l’orgoglio e l’amore per la propria terra è come il coraggio di Don Abbondio, o uno ce l’ha o non ce l’ha.

mercoledì 23 maggio 2012

San Priamo l'anticamera del paradiso


La frazione di San Priamo appartiene al comune di San Vito, da cui dista 9,,65 chilometri, in provincia di Cagliari . Sorge a 9 metri sul livello del mare e vi risiedono qualche centinaia di abitanti.
Vi sono poche case, una chiesa, un forno sardo all'aperto prospiciente una grande piazza intorno alla quale si fermano gli autobus che si diramano poi in varie località. Vi è un ristorante, un albergo, un distributore di benzina, una chiesetta su un promontorio chiamato pomposamente santuario un negozio di generi alimentari, uno di pesci. Non c'è altro. Eppure vi è qualche cosa nell'aria:  San Priamo non è più monte, ma se ne sentono i profumi non è pianura ma la sua terra abbonda di agrumeti e non è ancora mare di cui però s'indovina la presenza. 


Chiesa Santuario di San Priamo su un cucuzzolo



Il forno all'aperto a disposizione di chiunque

I pullman azzurri che sanno di vecchie corriere

Una delle poche case

il distributore di benzina

Ristorante, bar, market

La piazza.giardino
E' normale che quando si sta per arrivare ad un luogo meta del proprio andare non si veda l'ora di arrivarci. Le zone di Muravera, SanVito, Castiadas sono ricche di stupendi panorami e sopratutto il mare d'estate è l'oggetto del desiderio. Una fermata  a  San Priamo, perciò, è un inutile  perditempo salvo che si debba sostare pochi attimi al bar, oppure a far benzina, perché San Priamo è solo un villaggio con quattro case da saltare per correre subito a raggiungere la destinazione prescelta.  
Eppure, se uno si  attarda un momento ad ascoltare i suoi silenzi e si immerge nella atmosfera che si  respira e si lascia avvolgere dalla sua carezza, se ascolta i racconti della donnetta che raccoglie i funghi per venderli dalla porta della sua casa, se passeggia solitario all'ombra delle palme in piazza, se si inerpica fino alla chiesa sul colle e intravede con gli occhi della fantasia ma che fantasia non è gli stagni a due passi, le dune selvagge, e il mare accogliente, il tutto contornato da colline profumate con gli odori intensi della macchia mediterranea, e questo sa di poterlo avere quando vuole, come vuole, e con molta semplicità ... allora pensa che, in fondo, potrebbe anche fermarsi qui.

domenica 13 maggio 2012

Il futuro di Simbirizzi

Ad opera della Associazione: Ambiente e/è vita, Piazza del Carmine, 4 09124 Cagliari: www.ambientevita.sardegna.it e-mail: sardegna@ambientevita.it  si è svolto, il giorno 4 maggio 2012,  nella sala congressi del  complesso I Ginepri che si affaccia sullo splendido panorama del lago Simbirizzi, alla presenza di numerose autorità tra le quali il sindaco di Quartu  un convegno sul Compendio naturalistico dello Stagno Simbirizzi, con la proposta di  riqualificazione dell'area e di creazione di un polo turistico-ricreativo ad alta tutela ambientale.

Un relatore illustra il progetto

Tra le attività proposte nel progetto, dettagliatamente illustrate in tavole  progettuali ci sono:
 - pesca sportiva, sono previsti: campo di gara, pontili galleggianti dotati di postazioni per
     disabili, area con barbecue per pesce pescato, area attrezzata con tavoli e panchine per picnic;
 - vela — pontile attrezzato per nolo barchette a vela ed a motore elettrico;
 - canoa —ponlile attrezzato per nolo canoe;
 - BIiking
 - percorsi fitness;
 - birdwatching;
 - area campi sportivi: 2 pallavolo/ basket/ pallamano / tennis; 2 campi da calcetto; 2 campi
  da bocce
 -maneggio con percorsi ippoterapia
 - campo di tiro con l’arco
 - area di giochi e sosta dei cani
 - 0rto botanico e biologico con laghetto ed animali acquatici
 - aree di sosta e relax con panchine
 - nolo bici e tricicli normali ed elettriche
 - pista ciclabile circumlacuale (metri 9'300 circa) con aree di sosta
 - piste pedonali e percorsi naturalistica per circa l0'000 metri, dotati di piazzole di sosta
      attrezzate con panchine.
sullo schermo la tavola riassuntiva del progetto

ll compendio sarà illuminato con lampioni ad energia solare, sulle strutture di  accoglienza saranno installati        pannelli fotovoltaici per la produzione dell'energia necessaria  all'esercizio degli impianti e le acque di fogna saranno depurate in loco ed utilizzate per  l'irrigazione.

ll complesso sarà dotato di Bar, Ristorante e Centro servizi presso ogni centro di attività.



Il pubblico ha assistito numeroso affollando la sala congressi dei Ginepri



Per chi, come me, ha sempre sostenuto la grande possibilità che il comprensorio del lago Simbirizzi offre sotto il profilo turistico, vi è soltanto l’augurio che tale progetto non resti lettera morta ma possa veramente essere preso in considerazione delle autorità preposte allo sviluppo e alla tutela di quei  beni che madre natura ci ha elargito a sufficienza e che aspettano soltanto di essere valorizzati.

sabato 28 aprile 2012

Qurtucciu Pill'è Matta

Nell' anno  2000 Si scopre per caso una necropoli  durante alcuni lavori nella zona industriale di Quartucciu.Gli scavi hanno messo in luce oltre 200 tombe e sono stati recuperati circa 2000 reperti tra bicchieri, piatti e lucerne.

Gli scavi hanno suscitato l’interesse di studiosi di fama mondiale e nel 2009 si è sistemata la copertura della necropoli.

Anno 2010
I lavori sono finiti ma le porte del parco di Pill'e Mata restano chiuse. il Comune deve infatti risolvere il problema della gestione del complesso archeologico prima di poter consentire l'ingresso ai visitatori. «Il parco era stato inaugurato senza collaudo», sostiene il sindaco Carlo Murru: «Adesso l'abbiamo effettuato, però mancano gli arredi e poi sarà necessario trovare chi lo dovrà gestire. Il parco archeologico andrà inserito in un sistema culturale più ampio che comprenderà anche il parco urbano intitolato a Sergio Atzeni e il museo archeologico attualmente in costruzione alle Serre»   (Articolo estrapolato da La Nuova Sardegna, 19/10/2010 )
Allora andiamo a vedere a  che punto è oggi il parco intitolato a Sergio Atzeni.
i lavori  sono fermi
nessun operaio in vista
 tutto sembra  abbandonato da tempo
i lavori dovevano essere terminati nel 2010
 non vi è alcuna traccia di attività.
Come si può facilmente notare i lavori sono fermi . Avrebbero dovuto essere completati nel 2010 ma le cose non sono andate così.  Purtroppo qui da noi in Sardegna non è raro vedere l’inizio  di lavori pubblici ma non la fine.
Ci viene da sorridere mestamente pensando che probabilmente ora i soldi per completare i lavori non ci sono più e che dopo l’inaugurazione dei lavori e dopo gli interventi delle varie autorità, si è persino tenuta una degustazione di cibi dell’antica Roma.

sabato 14 aprile 2012

Paolo Maccioni presenta Le memorie di Caterina di Caterina Roberto

Caterina Roberto
Locandina per l'evento del 17 aprile
Ingresso libero

Caterina Roberto, nata a Cagliari nel 1934 risiede a Milano. Ha scritto libri scolasti, ma questa è la sua prima opera letteraria. Si tratta di un atto di accusa contro le guerre che lasciano nell'animo dei bambini profonde ferite che non impediscono loro, tuttavia, di trovare, malgrado tutto, spazi e tempi per una vita normale nella anormalità della  guerra. ( copertina)

giovedì 5 aprile 2012

Milano - Termoli Racconto a più fermate di Lucio Rizzello



Milano Termoli
Racconto a più fermate
edizioni Abel Book

Un viaggio tra sogno e realtà che riporta l’autore Lucio Rizzello alla sua origine molisana.  Si tratta di un percorso all’incontrario di uno spezzone di vita di un uomo che vive e lavora a Milano, Milano che beve Campari tra carrozze lucenti.,che trascina l'Italia verso un futuro migliore. Milano che ha scordato le bombe e l’'odore di morte, che ha ancora tante ferite da ritrovare. Milano che fa tardi la sera, che ingurgita olive al bancone di un bar. Milano Centrale.  e che da Milano vorrebbe scappare. 
(continua)