flumini nel mondo

lunedì 2 aprile 2012

Attilio Maccioni uomo medico poeta

Il giorno 28 marzo 2012, si è svolta a Flumini, nella sala dell’Oratorio della chiesa di Santa Maria degli Angeli una serata dedicata ad Attilio Maccioni scomparso nel 1990.
Don Gianni mentre racconta le sue esperienze su Attilio Maccioni di fronte a un pubblico numeroso e attento. Alle sue spalle la foto di Attilio Maccioni.
A volere questa cerimonia e a organizzarla è stato il figlio Paolo,
Paolo Maccioni
 coadiuvato dalla moglie Enrica Boy e da Stefania Adamu. 
Enrica Boy, Paolo Maccioni, Stefania Adamu


Chi era Attilio Maccioni?


Canzonetta ( da Il Barone scalzo)
(ma c’è di tutto nel nostro giorno)

La vita e fatta di piccole cose:
l'ira più grande cede all’amore,
l’amore è istinto, l'odio è vergogna,
ma c’è di tutto nel nostro giorno.

                                                     La giovinezza segue gl’istinti:
                                                     vengono le ore poi del dolore,
                                                     della vergogna, del pentimento .
                                                     e dei rimpianti, giorno per giorno.

                                                                                                 Urla straziata d’ alta ferita
                                                                                                 la terra o gode tempo di sole:
                                                                                                  corrono i fiumi vola la vita
                                                                                                  tra un riso e un pianto, giorno per giorno

Attilio Maccioni



Hanno ricordato con molta passione la sua figura di uomo, di medico e di poeta, oltre a Paolo Maccioni, molti intervenuti tra cui  il Professor Giulio Solinas, e il giornalista e scrittore Lucio Spiga.




L'intervento di Giulio Solinas
L'intervento di Lucio Spiga



I libri di Attilio Maccioni:
1942 Acqua di fiume - Edizioni Sud Est, Cagliari
1945 In giardini terreni - Società Editrice Italiana, Cagliari
1950 Paradiso - Gastaldi, Milano
1951 Addio alle sorgenti - Gastaldi, Milano
1951 Lettere - Gallizzi Sassari
1955 La mia terra è un’isola - Cappelli, Rocco San Casciano (BO)
1958 Canto del corvo - Guanda, Parma
1962 Amargura - Rebellato, Padova
1968 Il barone scalzo - MAIR, Siena
1996 Cavalieri di vento (postumo) A. Guiso Orosei



Nella serata sono state proiettate fotografie riguardanti il paese natale di Attilio Maccioni, Orosei, e si sono esibiti i musicisti Cinzia Ligas al flauto e Mario Murgia alla vihuela de mano. Oltre i due musicisti che hanno suonato e cantato diverse canzoni del repertorio sardo ma non solo, anche Eleonora Lussu ha dato un saggio della sua bravura con una canzone intitolata Badde lontana.


Mario Murgia con la vihuela e Cinzia Ligas
Mario Murgia accompagna con la chitarra Eleonora lusso
Enrica boy legge una poesia di Attilio Maccioni


                           


Un momento della chiusura della cerimonia:  ( Da sinistra: Paolo Maccioni, Stefania Adamu, Cinzia Ligas, Mario Murgia)

Nel corso della serata sono state lette le seguenti poesie:

Il Re ( da “Paradiso perduto” pag. 25)
La zia di paese ( da “ In giardini terreni” pag. 28)
La sccatola di cartone ( da “ Amargura” pag. 11)
Attilio Maccioni a Montanaru
Montanaru a Attilio Maccioni
Tre racconti del mio contadino ( da “ La mia terra è un’isola” pag. 112)
Ho bevuto vino del mio paese ( da “In giardini terreni” pag. 54)
Paradiso perduto ( da “ La mia terra è un’isola “ pag 67)
La pietà ( da “ Amargura” pag. 65)
Cavalieri di vento ( da “ Cavalieri di vento” pag. 63)
Mio cuore ( da “ Cavalieri di vento” pag 43)

Sono stati eseguiti i seguenti brani musicali

Minuetto - Anonimo XVI sec.: flauto e vihuela  
Aperimi sa jànna (popolare)
Green sleeves - Anonimo XVI sec.: flauto e vihuela
Badde lontana – testo di Antonio Strinna, musica Costa.  
A diosa - di Salvatore Sini e Giuseppe Raschel - (No potho reposare)
In su monte 'e Gonàre ( popolare )
Schiaràzula maràzula - di Giorgio Mainerio, XVI sec.: flauto e vihuela


Al termine della serata tutti  presenti hanno ricevuto un piccolo dono e hanno brindato alla memoria di Attilio Maccioni.

domenica 4 marzo 2012

Il Chiossetto verde

                  





In generale le biografie hanno un interesse solamente per chi conosce o vuole conoscere la vita della persona di cui si narra la storia, e solo se la persona è nota universalmente oppure la sua storia è densa di episodi “romanzeschi”, allora la biografia avrà un interesse generale, altrimenti è destinata a rimanere in un ambito limitato. (continua)




lunedì 20 febbraio 2012

Basket a Flumini

La nuova struttura in via delle Baronie 
L'occasione per parlare di sport ed in particolare del basket ce la offre l'inaugurazione della nuova struttura sportiva situata in via delle Baronie a ridosso di via dell'Autonomia Regionale e nelle vicinanze della Parrocchia di Santa Maria degli Angeli avvenuta domenica 12 febbraio 2012.
Con l'intervento del Sindaco di Quartu, di Don Gianni parroco di Santa Maria degli Angeli, del giocatore del Cagliari Calcio Ibarbo, del presidente della  Associazione Polisportiva Dilettanti  Il Gabbiano, di altre autorità e di un folto e numeroso pubblico è stato tagliato il nastro inaugurale di questo complesso che colma una delle tante lacune di cui è afflitta tutta la costa di Flumini.
In questa palestra molto ampia e spaziosa troverà accoglienza la Polisportiva Il Gabbiano la cui squadra di basket milita nel campionato regionale Under 15 e che finora doveva accontentarsi di allenarsi e giocare nei campi della scuola elementare di Foxi.
Don Gianni,  S. Marino, Il sindaco Mauro Contini, Ibarbo, l'assessore allo sport  A.Pirastru. 
L'associazione è l'unica ad occuparsi di basket lungo tutto l'arco della costa e consta di una settantina di soci appassionati di questo sport, e che vedono finalmente realizzato un grande sogno, quello di poter giocare all'interno di una struttura moderna, accogliente, disponibile per il pubblico, dotata di spogliatoi e di tutte quelle caratteristiche che sono necessarie per svolgere in piena soddisfazione una attività sportiva che può regalare agli atleti ma anche ai loro accompagnatori e tifosi, notevoli soddisfazioni. Perciò invitiamo tutti a levare alto un grido: Forza Gabbiano!  
Salvatore Marino, presidente della Ass. Pol. Dil. Il Gabbiano

Salvatore Marino è reperibile al n°tel. 3920005292. La sede del Gabbiano è:  c/o Parrocchia Santa Maria degli Angeli, Flumini.La squadra Il Gabbino milita nel campionato regionale Under 15

domenica 12 febbraio 2012

Mirella Delfini " Andrà tutto bene"

     Mi rendo conto con un certo stupore di aver iniziato e terminato di leggere le 571 pagine di questo libro con una incredibile velocità, e anziché iniziare a commentarlo dall’inizio preferisco farlo dalla fine perché questa mi ha commosso. Per continuare la lettura clicca qui .

sabato 11 febbraio 2012

Il giorno delle foibe


Foiba è il termine con cui, in Venezia Giulia, si indicano  grandi  caverne verticali, o pozzi. 


Il termine "foibe" è oggi comunemente associato agli eccidi commessi dai partigiani jugoslavi comunisti durante e subito dopo la seconda guerra mondiale, ma impropriamente perché  solo una minima parte delle vittime fu occultata nelle foibe, mentre la maggior parte perse la vita nelle prigioni o nei campi o nei trasferimenti.

La Foiba di Basovizza, dichiarata monumento nazionale nel 1992, è il simbolo di tutte le atrocità commesse sul finire della seconda guerra mondiale e negli anni successivi dalle milizie e dai fiancheggiatori del dittatore comunista Tito.
La Foiba si trova nei pressi dell'abitato di Basovizza sull'altipiano del Carso a pochi minuti dal centro di  Trieste


In quelle voragini dell’Istria, fra il 1943 e il 1947, furono gettati, vivi e morti, quasi diecimila italiani. Subito dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943, in Istria e in Dalmazia i partigiani slavi si vendicarono contro i fascisti e gli italiani non comunisti e la violenza aumentò nella primavera del 1945, quando la Jugoslavia occupò Trieste, Gorizia e l’Istria.
A cadere dentro le foibe ci furono fascisti, cattolici, liberaldemocratici, socialisti, uomini di chiesa, donne, anziani e bambini.

Le vittime dei titini venivano condotte, dopo atroci sevizie, nei pressi della foiba; qui gli aguzzini bloccavano i polsi e i piedi con filo di ferro e successivamente, legavano gli uni agli altri.   I massacratori si divertivano a sparare al primo malcapitato del gruppo che ruzzolava  nella foiba spingendo con sé gli altri. (Il disegno è tratto da un opuscolo inglese).


La commemorazione della giornata delle foibe si è tenuta nella sala consiliare del Comune di Quartu. Il Centro Sociale diretto dalla dottoressa Carmina Sciolla ha presentato un brano tratto dal libro scritto da Graziano Udovisi, unico sopravvissuto alle foibe morto recentemente, in cui racconta la drammatica esperienza vissuta.
 
 Leggono il brano:Giovanni Agus, Massimo Delle Fratte, Marina Cabras, Enrica Boy 

Durante la cerimonia e in chiusura si è esibito il Coro polifonico della Città di Quartu.


venerdì 3 febbraio 2012

La caduta degli angeli





Il romanzo consta di 204 pagine suddivise in 31 capitoli in cui sono raccontate le vicende di un gruppo di giovani in procinto di abbandonare il periodo della spensierata giovinezza vissuta fino allora per immettersi, con tutti i turbamenti e le angosce della realtà quotidiana, in una età in cui è invece prevalente la consapevolezza delle proprie idee, dei propri progetti, del proprio futuro. ( per continuare la lettura della recensione premi quì )