flumini nel mondo

sabato 13 marzo 2010

Poeti con nome di donna

Pubblichiamo altre fotografie relative all'evento tenutosi il giorno 8 marzo 2010. Presente tra il pubblico L'Assessore Anna Maria Paola Loi

Assessore Anna Paola Loi (seconda a destra)


Eleonora Lusso





Lucia Cocco



Gianna Masia con Carmina Sciolla





lunedì 8 marzo 2010

Poeti con nome di donna

Il giorno 8 marzo 2010 presso la Biblioteca Comunale di Flumini, nella mattinata, e presso il Centro sociale anziani di Quartu nel pomeriggio, si è svolta con grande affluenza di pubblico, soprattutto femminile, la manifestazione culturale Poeti con nome di donna. Ha trasmesso i saluti dell'Amministrazione Comunale di Quartu L'Assessore alle politiche sociali Stefano Delunas


Assessore Stefano Delunas - Simona Cossu con Annibale Rivero Soto



Katia Cardia ( bibliotecaria di Flumini) - presenze femminili



Presenze femminili - Eleonora Lusso canta - Enrica Boy legge




Carmina Sciolla e Marina Piras - presenze - Carmina Sciolla e Lucia Cocco
La giornata, curata da Carmina Sciolla responsabile del Centro Sociale Anziani che ha introdotto e presentato poesie, autori e lettori e dalla Bibiotecaria di Flumini Katia Cardia, si è svolta in un susseguirsi di poesie selezionate in un arco di tempo che dall'anno 640 a.C inizia con Saffo(letta da Lucia Cocco), e finisce nei nostri giorni con Alda Merini (letta da Veronica Ragatzu)
In questo vasto spazio temporale sono state inserite, tra le altre, poesie di Ildegarda da Bingen (letta da Gianna Masia) Teresa d'Avila ( letta da Luisa Contis) Marceline Desbordes Valmore Letta da Enrica Boy) Emily Dickinson (letta da Simona Cossu) Gabriela Mistral (letta da Annibale Rivero Soto e Simona Cossu) Margherita Guidacci (letta da Marina Piras) Cristina Campo (letta da Maria Carta).
Piacevole intermezzo alla manifestazione sono state le canzoni sarde cantate da Eleonora Lussu e l'offerta di mimose al pubblico femminile insieme con dolcetti della tradizione sarda.
La riuscita manifestazione, con le altre già effettuate e con quelle in programma per il prossimo futuro pone la Biblioteca di Flumini, insieme alla Parrocchia di Santa Maria degli Angeli di Flumini, all'avanguardia per la diffusione della cultura in quell'ampio territorio della costa di Flumini che dal Margine rosso arriva fino a Geremeas.

venerdì 5 marzo 2010

Biblioteca Comunale di Cagliari Via Newton

Venerdì 5 Marzo si è svolta nella Biblioteca Comunale di Cagliari di via Newton la manifestazione culturale che ha visto come protagonisti Ivo Paolucci, autore di alcune fiabe ispirate a leggende antiche della tradizione sarda, Roberto Ingrosso che le ha interpretate con il suo personale stile, intervallato dalle launeddas del gruppo Concordia a Launeddas, molto applaudito dal folto pubblico presente in sala, e Daniele Carboni, che ha accompagnato alla chitarra l'intera recitazione, eseguendo brani originali propri.


Sia l'autore che l'attore fanno parte di un complesso di artisti che hanno scelto di vivere nella costa di Flumini.

mercoledì 16 dicembre 2009

Buon Natale da Flumini


Il Natale è giorno di bontà. Auguri di buon Natale agli amici, ai parenti, ai conoscenti, ai lettori di questo blog.

Auguri di Buon Natale agli amministratori di Quartu anche se trascurano la nostra frazione e la lasciano al buio.

Auguri di buon Natale agli amministratori della Regione anche se non riescono a spendere tutti i soldi che potrebbero per mancanza di progetti. Qui da noi la Regione potrebbe trovare qualche ispirazione.

Auguri di buon Natale anche a chi, per manifestare le proprie opinioni ha bisogno di mortificare quelle degli altri.

Auguri di buon Natale pure a coloro che sembrano divertirsi a giocare con l'odio e lo fanno a spese di tutti noi. Speriamo che si ravvedano.

Auguri anche a chi pensa che al giorno d'oggi essere buoni significa essere scemi o quanto meno banali. La banalità della loro furbizia non produce gioia.

A tutti, quindi, auguri di felicità almeno per queste prossime feste.

venerdì 20 novembre 2009

Lettera da Cagliari - "Una lettera d'amore"

Si tratta di un poemetto che, stando a quanto è scritto nella pagina che lo presenta, riprodotta nella foto sotto, è da attribuirsi a Francesco Masala. L'ho trovato per caso tra le carte in mio possesso. ( L'indicazione in calce che indica trattarsi di scritti di Francesco Masala è di mio padre Attilio Maccioni, ed è autentica).

Ho cercato di documentarmi ma non sono riuscito a ritrovare nelle pubblicazioni di Francesco Masala le stesse poesie contenute nel poemetto. Questo è' una storia d'amore giovanile raccontata in 25 poesie che, se non fossero pubblicate, meriterebbero di esserlo, perciò mi appello ai lettori di questo blog. Se vi è qualcuno esperto o cultore o semplice appassionato di Francesco Masala si faccia avanti. Sarei veramente felice di entrare in contatto con lui. Il mistero di questo poemetto, se di mistero si tratta, lo sveleremo quando riusciremo a conoscere la verità.

sabato 24 ottobre 2009

Chiesa di San Luca a Su Forti




Il merito di poter oggi annoverare tra i vari monumenti storici di Quartu. anche la chiesa di Su forti,più nota come il Fortino di San Luca, va ai primi abitanti del Margine Rosso e a padre Leonardo Pisano che, evitandone la demolizione, lo hanno ristrutturato e, adibendolo a chiesa, ne hanno fatto la radice storica della comunità parrocchialedi San Luca.



in alto: ricostruzione del forte originario)

Secondo alcuni Su forti, sorto forse sui resti di un nuraghe, era di dimensioni più ridotte. La parte triangolare potrebbe essere, per analogia con altre postazioni fortificate del XII secolo, quella più antica; ad essa si sarebbe aggiunto, intorno al XVII secolo, il settore rettangolare. Secondo altri, invece, la struttura fu edificata nei primi anni dell’800 per volontà del Genio Militare, come fortino di avvistamento in difesa della zona che, per la ricchezza dei terreni e le potenzialità economiche, era sempre stata oggetto di incursioni nemiche.




A partire dagli inizi degli anni sessanta il tratto di costa che va dal vecchio bivio per Muravera sino all'hotel Setar, un tempo disabitata e ricoperta da mandorleti, vigneti, e vegetazione spontanea, inizia a popolarsi sempre più. Tra le diverse necessità una era particolarmente sentita: rendere più facile e possibile la partecipazione alle varie funzioni religiose. Padre Leonardo Pisanu pensò di adibire "Su Forti" (la Fortezza), un fortino risalente alla fine del 1700, a luogo di culto. L'edificio, che aveva avuto un passato storico di notevole importanza era in condizioni fatiscenti tanto che era stata fatta richiesta, all'Intendenza di Finanza, di abbattere il rudere. Padre Leonardo il 25 gennaio 1972, inviava all'Intendenza di Finanza, la richiesta di concessione del fabbricato Su Forti. Dopo svariate vicissitudini, il 10 ottobre 1973, padre Leonardo, sostenuto e incoraggiato dai primi abitanti della zona, vinse, per £ 300.000, la licitazione privata indetta dall'Intendenza di Finanza. Il 21 dicembre 1974, mons. Bonfiglioli inaugurava con una solenne celebrazione la nuova chiesa dedicata all'evangelista San Luca. Su Forti, che per decenni era stato dimenticato e che aveva rischiato la demolizione, riacquistava valore e prestigio, grazie alla tenacia dei pionieri della zona. Si diede subito l'avvio ai lavori di restauro a totale carico degli abitanti e coordinati da un Comitato.

Poiché il Fortino si rivelò sempre più insufficiente il 30 luglio 1986 il Consiglio Comunale, deliberò di destinare un'area di mq 7781 alla realizzazione di una nuova Chiesa. Mons. Alberti presiedette la celebrazione della Dedicazione della chiesa il 9 giugno 2001.

Con l'aumento della popolazione crebbe ancora l'esigenza di avere non solo una chiesa più grande, ma una Parrocchia.

La nuova Parrocchia fu inaugurata il 7 dicembre 1985.

Nonostante la nuova chiesa, i parrocchiani sono rimasti molto affezionati al loro Fortino che considerano come la radice della loro storia.

lunedì 5 ottobre 2009

Maria Giovanna Melis poetessa di Flumini

La poetessa Maria Giovanna Melis ha pubblicato il suo secondo libro con la Casa editrice La Riflessione di Cagliari.
Fa piacere scoprire che nel frastuono che ci circonda quotidianamente e nonostante le ansie, le difficoltà, i pensieri frettolosi che la vita ci riserba con dosi intense di malumori, nervosismo, affanni, vi siano vicino a ciascuno di noi, invisibili e appartate, sensibilità che riescono ad astrarsi da queste preoccupazioni e ad aprire con sincerità il proprio animo anche agli altri.
Così l'egoismo si trasforma in dono e noi dobbiamo ringraziare queste sensibilità che ci regalano le loro emozioni.


Quando Maria Giovanna prende la penna e si appresta a lasciare sulla carta i segni della sua anima, forse le guida la mano qualcosa che non può descrivere appieno in modo preciso e concreto, e così prendono forma e parola i sogni che si porta dentro. Ed essi diventano luce e penombra, gocce e rugiada, nuvole e boschi, fiori e colori e il discorso si fa sempre più veloce e spontaneo e appaiono anche i ricordi, le ansie le paure i timori le angosce le sofferenze. Ma soprattutto la gioia: quella di vivere una vita appagante nonostante le faccia incontrare i turbamenti dell'amore, con le sue gelosie, paure e dispiaceri.

Maria Giovanna si esprime con i sentimenti dell'anima di cui tutti i suoi versi sono impregnati. Perciò la zia Lolly piange ogni volta che sente le sue poesie lette a memoria dalla piccola Barby, perchè in esse ritrova il suo cuore, quello stesso che esplode di felicità, e che grida all'infinito " voglio vivere per sempre".

(Mentre mandavo in pubblicazione questa breve recensione è stato presentato a Monserrato appena pochi giorni fa il terzo libro della Melis, La mela rossa. Auguri e complimenti alla poetessa)