flumini nel mondo

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sabato 14 luglio 2012

Quattro stelle nel bosco ( Hotel Orlando)

L'Hotel Orlando è situato in mezzo al bosco di Santa Barbara a Villagrande Strisaili.
Per chi conosce le difficoltà di intraprendere in genere, soprattutto in questi ultimi anni in cui la spirale della crisi sembra non aver fine, per di più nel settore del turismo  maltrattato dai trasporti resi sempre meno appetibili per chi vuole venire in Sardegna,  in una località lontana dai traffici tradizionali del turismo sardo e  localizzato in un punto della Sardegna in cui tutto diventa più difficile a causa dell'asperità del luogo reso isolato per la sua naturale posizione, ebbene, considerando tutte queste cose l'idea di Orlando Lecca di ubicare la propria iniziativa nel parco naturale di Santa Barbara a Villagrande Strisaili deve essere sembrata una vera pazzia.

Orlando Lecca è morto prima di vedere realizzato il suo sogno, ma le tre sorelle Lecca hanno proseguito la sua opera portando avanti il suo progetto e arrivando a risultati difficilmente ipotizzabili all'inizio dell'avventura, basti pensare che la Walt Disney ha scelto questo hotel per insediarvi tra qualche mese la sua troupe per girare una serie di film e documentari che coinvolgerà tutta questa parte dell'Ogliastra.

Pietrina Lecca, la infaticabile manager che settimanalmente lascia la sua abituale residenza di Cagliari per rientrare nei luoghi in cui è nata e cresciuta ed in cui il suo cuore batte più forte ha portato l'opera iniziata e disegnata dal fratello ad opera compiuta. Oggi l'hotel a quattro stelle che sovrasta  il bosco di Santa Barbara ha raggiunto un livello di perfezione che era assolutamente inimmaginabile soltanto pochi anni fa.  

Opera di Antonio Corriga nella hall dell'hotel

Nei suoi vasti spazi attrezzati tra cui primeggia una splendida piscina ci si può immergere respirando l'aria fragrante che il bosco emana sotto l'incalzare dei leggeri venti che trasportano l'aria del vicino Gennargentu. Non si tratta di poesia, anche se in questi luoghi ve ne è tanta, ma di splendida realtà. Contornata infatti dalle tante opere d'arte che sono state messe insieme nei locali dell'hotel e che da soli meritano una visita come per un allestimento di quadri o architetture, l'albergo è tutta una scoperta e ciò che viene a conoscenza dell'ospite è continuo, si trova nella reception, o nel ristorante, o anche nelle camere, o nel locale dove viene servita la prima colazione.
Il gusto del bello, il piacere di avere intorno le creazioni che l'uomo migliore sa esprimere, il tutto contornato dal fascino del passato, dalle tradizioni, dalle storie rese più affascinanti dalle leggende che intorno a quel paese arroccato nella montagna e che si chiama Villagrande, sono ancora raccontate nei luoghi familiari un tempo sacri ..., tutto ciò rende unica l'atmosfera che si vive in questo ambiente e che Pietrina Lecca ha saputo governare e dirigere.
Pietrina Lecca

L'hotel dispone di  30 camere, 2 ristoranti, bar, reception, giardino, camere non-fumatori, camere per ospiti disabili, riscaldamento, aria condizionata, ed in fase di completamento una beauty farm oltre  l'ampia piscina. 

 

mercoledì 25 gennaio 2012

A Eboli la nascita di una casa editrice

Siamo ad Eboli. "Come in un viaggio al principio del tempo, Cristo si è fermato a Eboli, romanzo di Carlo Levi, racconta la scoperta di una diversa civiltà: quella dei contadini del Mezzogiorno. Eboli è il paese campano dove, una volta abbandonata la costa, si fermano la strada e la ferrovia; superato tale punto, si arriva nelle terre aride, desolate e dimenticate da Dio della Basilicata. I contadini di questa terra sono inseriti in una Storia che ha un sapore magico e pagano, una Storia nella quale Cristo non è mai arrivato.
Eboli è situata a trenta chilometri circa dai monumenti di Poestum ( Capaccio)
 Laura Arcieri così descrive la Civiltà delle mani: il mondo contadino della Lucania.

Vita da contadini
Vita da contadini
Mite e lavoratrice. Frugale e riparmiatrice. Semplice e cordiale ma diffidente. Il ritmo delle stagioni ne scandisce il tempo e paesaggi agresti ne delineano gli spazi abitativi.
La civiltà contadina lucana riflette l’immagine di un uomo legato alla terra e ai suoi frutti, a tradizioni, feste, sagre e riti religiosi da scoprire seguendo un itinerario che passa, attraverso i secoli, per i sentieri della storia e della letteratura, della musica popolare, della cucina tipica.
Una “civiltà delle mani” che genera una cultura basata su antichi mestieri tramandati di padre in figlio, sull’artigianato e connotata dalla ruralità e da gerarchie sociali che vedevano ben distinti pochi e potenti nobili, una classe intermedia e la massa popolare.
Volti e voci, valori e modelli di comportamento, a partire dagli anni ‘60, assumono connotazioni diverse rendendo questa terra affascinante nella sua capacità di assimilare ideali di modernità, nell’intento riuscito di armonizzarli con le risorse locali.
A circa trenta chilometri da Eboli sorgono imponenti i templi e le rovine leggendarie dell'antica Poseidonia, fondata dai greci intorno al 600 a.C., così chiamata da Poseidone, o Nettuno, dio del mare, al quale la città era stata dedicata. Tra il 400 e il 273 avanti C. fu occupata dalla popolazione italica dei lucani. 
Nel 273 divenne colonia romana col nome di Paestum. Dall'impianto primitivo sul fiume Silaros ( Sele) sviluppò il porto marittimo e fluviale della città e presso di esso sorse il Tempio di Era Argiva, che diventò presto uno dei più grandi e venerati santuari dell'Italia antica.La  fine dell’Impero Romano coincise grosso modo con la fine della città. Verso il 500 E.V., infatti, in seguito ad un’epidemia di malaria, aggravata dall'insalubrità del territorio, gli abitanti gradualmente abbandonarono la città. 
La riscoperta di Paestum risale al 1762, quando fu costruita la strada moderna che l’attraversa tuttora. 









La città, detta dai Greci Poseidonia, dagli Italici Paistom e Paitos, dai Romani Paestum, è.
Situata nella parte più orientale del golfo di Salerno (ant. golfo Poseidoniate) a 10 Km dalla foce del fiume Sele (ant. Silaros), nel territorio della Lucania e al confine settentrionale della regione che nel sec. IV a.C. si usò chiamare Magna Grecia, e fu una delle più ricche e fiorenti colonie greche dell'Italia meridionale lungo la costa occidentale del Tirreno.



A Eboli vive e lavora Giuseppe Barra
Giuseppe Barra  mentre è al lavoro nel suo studio
Ho avuto il piacere l'onore di conoscere personalmente il dr. Giuseppe Barra, infaticabile organizzatore di eventi culturali, direttore editoriale della rivista mensile Il Saggio, organizzatore del Centro Culturale Studi Storici, appassionato di arte, letteratura e autore lui stesso, ed ora in procinto di presentarsi al pubblico come fondatore di una nuova Casa Editrice.
Giuseppe Barra (a sinistra) con Paolo Maccioni. Al centro l'assistente di G: Barra.
Il Centro Culturale Studi Storici “Il Saggio” inaugura la nascita di tre
collane, con obiettivi e veste grafica completamente nuovi.
Con le nuove collane l’editore “Il Saggio”, forte della sua consolidata
esperienza nel campo dell’editoria e della cultura, si pone l’obiettivo di
entrare a pieno titolo nel mondo della piccola e media editoria nazionale,

con titoli meritevoli, frutto di una appassionata ricerca fra gli autori
emergenti di tutto il territorio nazionale ed internazionale.
Descrizione delle collane:
ARS POETICA: collana di poesia. Poesia che predilige un discorso di
sperimentazione linguistica e al tempo stesso comunichi un’idea di mondo mai
scontata.
ARS NARRANDI: Collana di romanzi e racconti. Storie di questo mondo. E di
altri.
BENJAMIN: collana di saggistica. Saggi di letteratura, teatro, cinema,
musica, arte, storia, linguistica, filosofia, sociologia, attualità. Si
prendono in considerazione anche tesi di laurea. La collana si propone di
offrire materiali di studio ed approfondimento per esperti e non solo. 

La copertina di un numero della rivista Il Saggio


Il successo, sono certo, non gli mancherà anche in questa nuova impresa perché ciò che si fa con passione e dedizione, senza coltivare particolari ambizioni economiche o di altro genere, ma lasciandosi guidare esclusivamente da quello che il cuore detta e la mente dirige, non può che portare a risultati importanti. Perciò ...auguri sinceri a Giuseppe Barra e a tutto il suo staff .
Paolo Maccioni 

giovedì 8 gennaio 2009

Iniziativa industriale

Riceviamo la seguente proposta che il firmatario della stessa ci ha chiesto di pubblicare. Nonostante il nostro blog si occupi prevalentemente di attività legate al turismo, volentieri aderiamo all'invito poiché riteniamo che alcuni aspetti dell'iniziativa siano ad esso collegati.
UN EMIGRATO CERCA SOCI FINANZIATORI PER CREARE UNA MULTINAZIONALE SARDA

La produzione agricola ed artigianale in Sardegna è molto, troppo, spezzettata, in molti casi e' una produzione di pura sussistenza per la famiglia.
Oggi per vendere nei mercati occorre forza economica e visibilità di prodotto e di marchio. Se non si ha forza economica, continuità di presenza e visibilità non è possibile penetrare i mercati e ogni azione è destinata ad essere fine a se stessa, cioè il collocamento di una partita di merce venduta a prezzo basso.

Mi risulta che la produzione agricola sarda sia in prevalenza di una qualità che può fare concorrenza alla merce oggi venduta sul mercato come biologica.

Ritengo che una delle poche possibilità per dare sbocco alla produzione sarda sia quella di creare una struttura forte che diventi visibile e dia presenza continuativa al marchio e alle merci.

La struttura non può essere un magazzino di distribuzione all'ingrosso perchè non vi sono i presupposti economici e non raggiungerebbe lo scopo di presenza a largo raggio e visibilità del marchio. Perciò la struttura deve essere una piattaforma di distribuzione che crea una rete di negozi in franchising nelle zone di grande consumo; i negozi saranno organizzati per vendere al dettaglio e all'ingrosso a ristoranti, mense e acquirenti in grande che, a volte preleveranno subito la merce se disponibile ed a volte prenoteranno le partite da far arrivare su ordine acquisito.Il negozio si identificherà per essere quasi un'ambasciata sarda, oltre a beni alimentari e artigianali,nel negozio potrà essere organizzato uno spazio con libri, musica,e giornali sardi, offerte turistiche, ecc.
Mi risulta che la regione Sardegna ogni anno destini una cifra superiore a dieci milioni di euro al mantenimento di circoli e manifestazioni varie e a promozione commerciale. La regione dovrebbe destinare una parte di questa cifra per sottoscrivere una quota di capitale di una s.p.a. che abbia come scopo la creazione e lo sviluppo della struttura da me descritta. Un'altra parte del capitale dovrebbe essere sottoscritta da produttori privati, consorzi e cooperative di produzione, comuni, ecc.

La sede legale della s.p.a. dovrebbe essere in Sardegna, la sede operativa a Bologna o a Parma.Lo statuto della s.p.a., oltre l'oggetto sociale, deve prevedere alcune regole rigide sul funzionamento e sulle responsabilità delle cariche sociali.

La creazione di questa struttura potrebbe trascinare le aziende di produzione e trasformazione in Sardegna, dando loro maggiori possibilità ed opportunità anche di aggregarsi fra loro per migliorare e aumentare la produzione. Nei negozi nel mondo molti sardi troverebbero lavoro e legame con la loro terra, i produttori sardi troverebbero sicurezza di sbocco alle loro produzioni. Mi rendo disponibile per eventuale approfondimento dell'iniziativa.
Gonario Manca telegoma@tiscali.it

sabato 26 gennaio 2008

Imprenditori coraggiosi: Alberto Figoni




Giovane, sportivo, spigliato quarantenne di Quartu S.Elena, ha deciso di investire le sue forze nel Golf. Da poco più di tre anni ha trasformato una desolata landa adibita a discarica non autorizzata in un accogliente prato verde, impreziosito da ciuffi di verde spontaneo e percorsi che si snodano tra le rive di un laghetto artificiale, e che costituisce il campo da 9 buche destinato alla pratica del golf.






Se fare impresa oggi è difficile, lo è ancora di più in Sardegna per le carenze di strutture adeguate, soprattutto in un settore in cui sarebbe necessaria una mentalità aperta alle nuove iniziative. Le difficoltà sono molte ma in particolare vi è il muro della diffidenza verso uno sport che è considerato dai più come un' attività riservata ad una classe di elite. Contro queste diffidenze si trova a combattere Alberto Figoni che coltiva il sogno di diffondere la pratica di questo sport, accessibile a tutti, anche tra gli alunni della scuole medie. Ha già in animo, qualora i risultati continuino a dargli ragione, di aumentare il campo fino a 18 buche e di accogliere un giorno non lontano gli appassionati di questo sport, e non solo, in una struttura alberghiera per la quale ha già presentato i progetti.

Il sito internet è il seguente: http://www.golfsatanca.it/
Vedi anche precedente spot pubblicato in data 5 dicembre 2007 ( La pratica del golf a Flumini - etichetta :sport ).