flumini nel mondo

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giovedì 5 febbraio 2015

Casa cantoniera di Flumini

Un articolo di Roberto Giampietri su La Gazzetta di Reggio  del 16 settembre 2014 affronta il problema delle case cantoniere in disuso. Nella provincia di Reggio Emilia le case cantoniere sono quasi tutte ormai malandate e quasi irrecuperabili. Però una è riuscita a salvarsi dallo sfacelo. Guardate nella fotografia che segue come era ridotta
Casa cantoniera di Casina prima del restauro
E guardate qui sopra la casa cantoniera di Casina (RE), trasformata in centro sociale dopo il restauro
Casa cantoniera di Casina dopo il restauro

Nei locali della casa cantoniera è sorto un circolo dove si organizzano serate culturali e tante altre attività ricreative. Insomma, un vero punto di riferimento per l’intero paese. Un paese che, grazie al lavoro di tantissimi volontari, è riuscito a ridare nuova vita alla vetusta struttura: era il 2002.

FLUMINI

Quello è proprio il tipo di trasformazione che la malandata cantoniera di Flumini, prima che sia troppo tardi, dovrebbe assumere. 
Condizioni  attuali della cantoniera di Flumini 

Anche a Flumini  si tratterebbe di ridare vita non solo alla vetusta struttura esistente e nella disponibilità del Comune, ma all’intera frazione, priva  di qualunque servizio di tipo sociale e  affollata di tanti volenterosi pronti a dare una mano al Comune per un restauro che fosse destinato a quello scopo e tra tutti in prim'ordine l’associazione onlus Itamicontas costretta attualmente a chiedere asilo per le sue manifestazioni culturali, sempre più seguite, o alla biblioteca comunale o alle Scuole elementari.  

venerdì 25 aprile 2014

Itamicontas

cod.fiscale 92195090920

venerdì 17 dicembre 2010

Letterina a Babbo Natale 2010

Caro Babbo Natale, vorrei che ritagliassi un briciolo del tuo prezioso tempo per dedicarlo al regalo che ti chiedo per questo Natale 2010. Mi piacerebbe avere un trenino. Un trenino vero, anche se non ad alta velocità, come quelli che sfrecciano sui binari dell'Italia di cui anche noi che viviamo in questa isola, volenti o nolenti, facciamo parte.
                                   *
Ma se pensi che il treno sia troppo, mi accontento di una efficiente rete di trasporti a mezzo di pullman, purché copra interamente la Sardegna e si possa facilmente arrivare in ogni punto del nostro territorio.
                                                                              *
Il fatto è che mi piacerebbe girare per i paesi, soprattutto ora che i loro amministratori hanno inventato Sagre e Feste che prima non c'erano, e per farlo, dato che mancano i treni e non ci sono nemmeno i pullman,  o se ci sono, sono del tutto insufficienti, devo utilizzare la mia vecchia automobile e sono quindi costretto a percorrere spesso strade dissestate, talvolta piene di buche e prive di segnalazioni. ( In alternativa potresti regalarmi strade lisce, asfaltate e percorribili senza inciampi, ben segnalate e perché no, illuminate di notte nei punti strategici). Ma forse pensi che sia esagerato nella mia pretesa, ed effettivamente rileggendo la lettera anche io mi sono convinto,  ( in fondo siamo in Europa solo a parole,  che cosa vogliamo?) e allora mi limito a  farti una richiesta  molto più modesta.
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Poiché abito nella costa di Quartu, dove i bus che effettuano il servizio di trasporto pubblico per collegarla con la città madre ( talvolta matrigna), passano ( quando passano) una volta ogni ora circa, non sempre puliti e qualche volta condotti da autisti scorbutici, vorrei semplicemente che mi regalassi un servizio più efficiente. Sarebbe un bel regalo collettivo di cui approfitterebbero anche tutti coloro che come me hanno la dimora in questi luoghi, sia d'estate che d'inverno.
                                                           *
Ti ringrazio molto  e come segno della mia riconoscenza ti mando un augurio grande come un autobus ( dato che siamo in tema) che vorrai estendere a tutti coloro ai quali porterai il tuo messaggio di pace.
                                   *
Grazie di cuore e auguri da Paolo Maccioni.

venerdì 20 novembre 2009

Lettera da Cagliari - "Una lettera d'amore"

Si tratta di un poemetto che, stando a quanto è scritto nella pagina che lo presenta, riprodotta nella foto sotto, è da attribuirsi a Francesco Masala. L'ho trovato per caso tra le carte in mio possesso. ( L'indicazione in calce che indica trattarsi di scritti di Francesco Masala è di mio padre Attilio Maccioni, ed è autentica).

Ho cercato di documentarmi ma non sono riuscito a ritrovare nelle pubblicazioni di Francesco Masala le stesse poesie contenute nel poemetto. Questo è' una storia d'amore giovanile raccontata in 25 poesie che, se non fossero pubblicate, meriterebbero di esserlo, perciò mi appello ai lettori di questo blog. Se vi è qualcuno esperto o cultore o semplice appassionato di Francesco Masala si faccia avanti. Sarei veramente felice di entrare in contatto con lui. Il mistero di questo poemetto, se di mistero si tratta, lo sveleremo quando riusciremo a conoscere la verità.

venerdì 5 giugno 2009

Flumini pulita: sogno impossibile?

Flumini non ha un centro che si possa definire tale come succede invece per frazioni di altre città o paesi. Essendo il suo territorio una fascia che si distende lungo la costa dal margine rosso fino a cala regina ha in ogni borgata un suo piccolo centro, soprattutto in prossimità degli esercizi commerciali.
Tuttavia possiamo considerare Centro di Flumini quella zona in cui sono situate la chiesa, la farmacia, le poste, le scuole, la biblioteca comunale, la polizia estiva.

Le piazze e le vie che costituiscono questo centro sono brutte, ma soprattutto sporche. Per una località proiettata verso il turismo rappresentano esempi assolutamente negativi.

Si potrebbe però attenuare questo bruttume con un pò di buona volontà da parte del Comune di Quartu.

Basterebbe un netturbino (a Flumini non se ne conosce l'esistenza) per tenere pulite almeno queste piazze e vie centrali, un giardiniere per curare quelle poche aiuole sempre piene di rifiuti e, ogni tanto, anche un vigile a multare chi sporca.

Si potrebbe anche mettere al centro delle piazze una ciotola (magari indistruttibile come il granito) con qualche fiore e dei cestini per i rifiuti.
Bisognerebbe poi smetterla di giustificare la sporcizia di strade ed aiuole addossando sempre la colpa alla inciviltà degli abitanti. Questa vi è certamente, ma soprattutto è l'incuria da parte del Comune a farla da padrone.


La carenza di mezzi economici disponibili si comprende e si giustifica, la cattiva volontà no.
Davvero nel bilancio della terza città della Sardegna non c'è posto per realizzare queste poche cose?
Non occorrono promesse di grossi interventi che non si realizzano mai e quando si realizzano sono già obsoleti. Si prendano subito decisioni che costano poco o nulla ma che incidono sul miglioramento dell'ambiente degradato.


Una delle principali pregorative di ogni buon amministratore dovrebbe essere il decoro del suolo pubblico.

domenica 22 marzo 2009

Il Parco Molentargius chiude i battenti

Nel giro di poco tempo due colpi gravi sono stati inferti al turismo di Quartu: la chiusura dell'ufficio turistico di Margine Rosso e questa del parco.

Apprendiamo, infatti, che la direzione del Parco Molentargius (nella foto: la palazzina della direzione) ha deciso di chiudere il libero accesso al pubblico, che pure era limitato solo ad alcune zone ed in determinati orari, fino a data da stabilirsi. La chiusura avviene all'inizio o quasi della stagione turistica, quando tutti gli sforzi di chi è preposto allo sviluppo di questo settore, sono o dovrebbero essere concentrati ad ottenerne il successo.
Ciò che sembra inverosimile è la motivazione: uno o più branchi di cani randagi la fanno da padroni nel parco mettendo a serio rischio l'incolumità dei visitatori oltre quella delle specie protette. Ciò che rende quasi inverosimile l'intera faccenda è che i comuni di Cagliari, Quartu, Quartucciu e Selargius, insieme, non siano ancora riusciti a trovare il modo (leggi soldi) per combattere questi branchi selvaggi e renderli innocui. Il problema dei cani non è infatti nuovo.

Certamente, la crisi mondiale che si aggiunge a quella atavica della Sardegna, rende necessarie economie, ma la paura è che a farne le spese sia soprattutto un settore come il turismo che può avere un ruolo trainante per l'economia di tutta la Sardegna e, quindi, per la risoluzione delle sue crisi.
La speranza è che gli amministratori del parco facciano di tutto per risolvere definitivamente e al più presto il problema in modo che, residenti e non, possano riottenere la fruibilità di un gioiello della natura.

sabato 21 febbraio 2009

Amici degli animali

APPELLO

Ciao, ti scrivo per chiederti aiuto.
Ho smarrito due gatti nel villaggio di Sant'Isidoro e mi chiedevo se potessi pubblicare il volantino (che ti allego) o un appello nel blog di Flumini.
Sono scappati il 7/2/2009 nel Villaggio di Sant’Isidoro due gatti di circa 8 mesi.
La femmina è a pelo corto, color crema con muso, zampe e coda tigrati ed occhi azzurri; il maschio è a pelo lungo rosso.
Sono molto spaventati e potrebbero rispondere solo alle nostre voci. Abbiamo provato a cercarli nei dintorni del villaggio, ma senza risultato; è probabile che siano rintanati da qualche parte e che escano solo di notte per cercare qualcosa da mangiare, perciò l'unico modo che abbiamo per riportarli a casa è che qualcuno li trovi e ce lo segnali. Inoltre, qualora fossero stati adottati, a noi interessa solo essere sicuri che stiano bene.
Per favore se li avete visti o avete notizie chiamateci o mandate un sms ad uno dei seguenti numeri: 3397745900 oppure 3351036153
Grazie per l’aiuto che vorrete darci.
Cristiana Farci
Conosco l'amore per gli animali e mi auguro perciò che questo appello possa servire ad aiutarti, anche se mi sembra un pò tardi.